PAGINE DI VIAGGIO DI ARTE INTERATTIVA & GLOBALE

 

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APPUNTI  DI  VIAGGIO

Amo l’arte, trovo   ancora interessante visitare  le mostre e le rassegne in galleria, ma soprattutto amo il web, tutto ciò che vi è dentro, ormai  è una  condizione  irrinunciabile a chi si occupa e cerca di  diffondere l’arte. Non essendo succube del diritto d’autore e delle funeree biblioteche intese come archivi statici di conservazione della cultura ufficiale,  sono attratto immensamente dalla comunicazione in tempo reale dentro e fuori  il villaggio globale.  Da qui  nasce l’interesse profondo alla dimensione virtuale  con la creazione e la “messa in opera”  dello Spazio Ophen Art Gallery  e del Bongiani Ophen Art Museum.  

Ecco chiarita la realizzazione delle  mostre interattive progettate  via Web  che io faccio e anche  la  conseguente presentazione di  una raccolta  che  seppur incompleta di testi critici e recensioni scritti in più di un ventennio di lavoro che oltretutto  risultano ancora  attuali e profetici. Testi che ho formulato nel tempo, suddivisi per autori, per dibattito e  anche per strategia poetica. Poi vi sono i testi recenti  al fuori di una inutile classificazione di tendenza e di parrocchia, dedicati  ai più importanti  artisti contemporanei, i miei artisti, quelli che io amo, i miei compagni di strada e di vita, Insomma, quasi una raccolta e una collezione ideale dei desideri che si trasforma   nel web da  archivio privato dei miei pensieri a  straordinario archivio  globale libero e  profondamente  democratico.   

Per caso o forse per necessità mi ritrovo ad essere oggi un interlocutore autosufficiente, un  pò artista, blogger,  poeta, gallerista, e  forse,  lucido osservatore del nostro  presente.

 

Bongiani Arte Contemporanea

IL NUOVO MUSEO VIRTUALE ITALIANO

 Il Bongiani Ophen  Art  Museum  è il nuovo museo on-line di Arte Contemporanea. Un nuovo spazio espositivo  creato e diretto da Sandro Bongiani  & Giovanni Bonanno in continua evoluzione che presenta  un’ampia scelta di artisti in “Permanenza Virtuale Con/Temporanea”, è un’opportunità unica per tutti coloro che vogliono godere la qualità e l’emozione dell’arte contemporanea.  Il Museo  Virtuale Italiano di Arte Contemporanea  non ha spazio fisico ed è visibile 24 ore su 24.  

Movement: Contemporary Art | Art Moderne | Photography | Mail Art Salerno, Italy Address: Via S. Calenda 105 84126 Salerno (Italia).Phone: 089 56 48 159 Fax: 089 56 48 159

Contact-Directors/Staff–  Sandro Bongiani &  Giovanni Bonanno

e-mail:

bongiani@alice.it  / bongiani@libero.it 

www.collezionebongianiartmuseum.it | www.ophenvirtualart.it     https://ophenartecontemporanea.wordpress.com/

IL  BONGIANI MUSEUM:

LA COLLEZIONE BONGIANI OPHEN ART MUSEUM

CONTEMPORARY ART COLLECTION

COLLECTION OF CONTEMPORARY GRAPHICS

Artisti presenti

  Sala 1   Vettor  Pisani

 Sala 2   Mario  NIgro

Sala 3    Romano  Notari

 Sala 4     Joseph  Beuys

 Sala 5    Vittore  Baroni

 Sala 6    Lancillotto  Bellini

 Sala 7    Serge  Segay

 Sala 8    Anna  Boschi

 Sala 9    Ryosuke  Cohen

 Sala 10    Carlo  Ramous 

 Sala 11    Guy  Bleus

Sala 12    Mariano Filippetta

 Sala 13    Bruno  Cassaglia 

Sala 14   Mauro  Molinari

 Sala 15    Andrea  Bonanno

Sala 16    Alessandra  Angelini

Sala 17    Pascal  Lenoir

 Sala 18    Arnulf  Rainer

 Sala 19    Fausto  Melotti

 Sala 20   Gugliemo Achille  Cavellini

 Sala 21   Marcello  Diotallevi

Sala 22   Luciano  Pera

Sala 23   Emilio  Morandi

Sala 24    Stathis  Chrissicopulos

 Sala 25  Rolando Zucchini

Sala 26    Omar   Galliani

 Sala 27   Paolo Grassino

 Sala 28   Franco Longo

Sala 29    Ray  Johnson

Sala 30    Franco  Massanova

Sala 31    Guillermo  Deisler

Sala 32    Ruggero  Maggi

 Sala 33    Giuliano  Mauri

Sala 34    Luciano  Caruso

Sala 35    Giuseppe  Modica

Sala 36    Vincenzo  Nucci

Sala 37    Clemente  Padin

 Sala 38    Ercole  Pignatelli

 Sala 39    Ernesto  Terlizzi

Sala 40    Marco Tirelli

Sala 41    Cheryl  Penn

Sala 42    Paolo  Scirpa

 Sala 43    Shozo  Shimamoto 

 Sala 44    Francesco  Somaini

Sala 45    Mattia  Moreni

Sala 46    Pedro  Cano

Sala 47    Josè  Molina

Sala 48    Mimmo  Paladino


La Galleria e il Museo Virtuale

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

MOSTRA IN CORSO:

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

La Galleria e il Museo Virtuale

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

MOSTRA IN CORSO:

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

PAVILION  LAUTANIA  VIRTUAL  VALLEY  / 1887 – Kurt Schwitters & Marcel Duchamp “UNIVERSI  POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”  a cura di  Giovanni Bonanno. Dal 6 maggio 2017 al 26 novembre 2017– Due proposte  internazionali presentate in contemporanea con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017.

 MARCEL  DUCHAMP  / 1887 – Area di Confine  Porta Duchamp

Mostra collettiva internazionale  dedicata  a  Marcel Duchamp
a cura di Giovanni  Bonanno / Secondo  evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017

Dal 28 agosto al 26 novembre 2017

Inaugurazione:  lunedì  28 agosto  2017,  ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:  bongiani@alice.it
Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

Per i 130 anni dalla nascita  di  Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968), lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 57° Biennale di Venezia 2017, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e contemporaneo presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”   a Marcel Duchamp e Kurt Schwitters    che riassumono compiutamente il concetto  di   indagine intesa come il luogo privilegiato per rilevare i sogni e le utopie che nella dimensione metafisica e mentale suggeriscono  mondi e immaginari collettivi.  Nell’assemblage tridimensionale “Etant Donnés” Duchamp lavora in gran segreto nell’ultimo ventennio della sua vita. Nel 1968, al momento di lasciare New York per andare a trascorrere l’estate in Europa, il lavoro è ormai ultimato e Marcel prima di morire si preoccupa di organizzare la sua presentazione finale preparando un manuale di istruzioni per il montaggio della costruzione, accludendo fotografie, note e un modellino in scala. L’opera  ancora assai poco conosciuta nasce nel bisogno  di porsi al di là, di definire  e mettere in forma totale una possibile estensione dell’altro, nella  necessità  ulteriore di metabolizzare la  realtà. Un’invenzione giocata a tutto campo su  proiezioni di frammenti e“universi possibili”, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. In questa   seconda collettiva internazionale sono presenti 72 opere di altrettanti importanti artisti  che hanno voluto  condividere  tale proposta come artisti di frontiera  a margine  di un  possibile confine e spartiacque al  sistema omologato  dell’arte ufficiale.

Visit:

Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it

http://www.collezionebongianiartmuseum.it/contatti.php

 ” Tutto il Materiale è  protetto da diritto d’autore “

 Tutti i Diritti  sono riservati,  per qualsiasi richiesta  occorre contattare espressamente l’artista in questione  o il Bongiani Ophen Art Museum che si farà carico personalmente  di contattare l’artista richiesto  per avere Il permesso esplicito di Pubblicazione. 


LA GALLERIA  INTERATTIVA D ‘ ARTE CONTEMPORANEA   TUTTA VIRTUALE

- Logo Base

VISIT:

SPAZIO  OPHEN VIRTUAL ART GALLERY  

Contatti:  bongiani@alice.it         bongiani@libero.it

LA  GALLERIA  VIRTUALE  ON-LINE

VISIT: SPAZIO  OPHEN VIRTUAL ART

LA CRITICA  D’ARTE

 BONGIANI / Tra Poesia, Arte e Critica D’Arte.

Giovanni  Bonanno   è nato nel 1954  nella Valle dei Templi tra Selinunte e Agrigento. Comasco di formazione, da sempre interessato al Naturalismo Integrale, l’artista ha operato insistentemente ai confini delle soglie disciplinari, in una sorta di felice e fertile contaminazione poetica incentrata sul dato progettuale e utopistico avviato precedentemente a Como da artisti di grande interesse come Antonio Sant’Elia, Francesco Somaini, e Ico Parisi.
Artista e Critico d’Arte Contemporanea, ha scritto saggi e recensioni su:
 Kengiro Azuma, Francis Bacon, Paolo Barrile, Carlo Carrà, Marc Chagall, Jean Dubuffet, Franco Francese, Antonio Freiles, Max Huber, Paolo Scirpa, Giuliano Mauri, Gabriele Jardini, Osvaldo Licini, Ruggero Maggi, Kazimir Malevic, Mattia Moreni, Idetoshi Nagasawa, Emil Nolde, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Mario Raciti, Roberto Sanesi, Francesco Somaini, Chaim Soutine, Graham Sutherland, Jorrit Tornquist, Willy Franco Longo, Varlin, Wols e Vincenzo Nucci, Clemente Padin,  Fausto Melotti, Omar Galliani, Marcello Diotallevi ,  Ray  Johnson e altrettanti  importanti interviste ad artisti contemporanei come Ruggero Maggi, Paolo Scirpa e Francesco Somaini.
Ha coordinato dal1996 l’attività espositiva dello Spazio Media Immagine di Turate (CO) con esposizioni personali e collettive di importanti artisti contemporanei. Attualmente dirige lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery e il Bongiani Ophen Art Museum di Salerno.

Docente Ordinario di Storia dell’Arte, ha vissuto dal 1977 al 2002 in provincia di Como.  Opera e vive a Salerno e dirige l’Archivio “OPHEN VIRTUAL ART GALLERY” di Salerno visibile anche su The Saatchi Gallery , ArtSland e Artween.  Attualmente  scrive per varie riviste d’arte e collabora attivamente con un suo Blog  su Exibart.


L’intervista:
SCRITTI SU EXIBART

Indice dei testi:

Il Dibattito, Dentro e Fuoril’avanguardia

 – Odilon Redon

– Emil Nolde

– Kazimir Malevic

– Franco Francese

– Osvaldo Licini

– Chaim Soutine

– Carlo Carrà

– Jean Dubuffet

– Kengiro Azuma

– Graham Sutherland

– Wols

– Willy Varlin

– Mimmo Paladino

– Mattia Moreni

– Max Huber

– Paolo Scirpa

– Pino Pascali

– Roberto Sanesi

– Ruggero Maggi

– Jorrit Tornquist

 – Paolo Barrile

– Antonio Freiles

– Mario Raciti

– Idetoshi Nagasawa

– Jardini Gabriele

– Marc Chagall

– Francesco Somaini

– Lorenzo Cleffi

– Vincenzo Nucci

– Livio Borghi

– Marcello Diotallevi

– Ray  Johnson 

– Omar Galliani 

– Franco Longo

– Giuliano Mauri

– Francis Bacon

– Odilon Redon

– Emil Nolde

 – Kazimir Malevic

 – Franco Francese

 – Osvaldo Licini

– Chaim Soutine

 – Carlo Carrà

 – Jean Dubuffet

 – Kengiro Azuma

– Graham Sutherland

– Wols

 – Willy Varlin

 – Mimmo Paladino

– Mattia Moreni

 – Max Huber

– Paolo Scirpa

 – Pino Pascali 

– Roberto Sanesi 

– Ruggero Maggi

 – Jorrit Tornquist

  – Paolo Barrile

 – Antonio Freiles

 – Mario Raciti

 – Idetoshi Nagasawa

 – Jardini Gabriele

– Marc Chagall

 – Francesco Somaini

 – Lorenzo Cleffi

 – Vincenzo Nucci

– Livio Borghi

– Marcello Diotallevi

Ray  Johnson

– Anna  Boschi

 Mauro  Molinari

– Guglielmo Achille Cavellini

– Omar Galliani

– Franco Longo

– Giuliano Mauri

– Francis Bacon

– Guglielmo Achille Cavellini 

-Shozo Shimamoto

– Ryosuke  Cohen

Ben Vautier

-Kurt  Schwitters

 

 


I Manifesti Tecnici di Giovanni Bonanno

– Manifesto Tecnico Della Nuova Non Oggettività: il tempo e lo spazio
Giovanni Bonanno – Milano, 1 Dicembre 1988

– Manifesto Tecnico del tempo Inoggettuale: la realtà artificiale
Giovanni Bonanno – Milano, Maggio 1990

  – Manifesto Globale della nuova circolarità elastica

Giovanni Bonanno – Salerno, Giugno  2015

 


L’intervista a:
 701 - 1887 - Kurt Schwitters - Ecology, - Card di Giovanni Bonanno, 2015. Bongiani Ophen Art Museum._3_2
“PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY
UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente
“Kurt Merz/Ecology”  &  “Area di Confine Porta Duchamp”  
Da sabato  6 maggio 2017 a domenica 26 novembre 2017
Visit.
 http://www.collezionebongianiartmuseum.it/
701 - 1887 - Kurt Schwitters - Ecology, - Card di Giovanni Bonanno, 2015. Bongiani Ophen Art Museum._3
PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY
UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente
 
1° evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in contemporanea con la 57thBiennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017
Mostra collettiva internazionale / “Kurt Merz/Ecology”
Da sabato  6 maggio 2017  a domenica 13 agosto  2017
2° evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in contemporanea con la 57thBiennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017
Mostra Collettiva internazionale / “Area di Confine Porta Duchamp”
Da lunedì 28 agosto 2017  a domenica  26 novembre 2017 
 
 
MARCEL  DUCHAMP  / 1887 – Area di Confine  Porta Duchamp
 
Mostra collettiva internazionale  dedicata  a  Marcel Duchamp
a cura di Giovanni  Bonanno / Secondo  evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017
Dal 28 agosto al 26 novembre 2017
Inaugurazione:  lunedì  28 agosto  2017,  ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:  bongiani@alice.it
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00
Area di confine porta Duchamp 2015.
 
 
 
SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
PAVILION  LAUTANIA  VIRTUAL  VALLEY  / 1887 – Kurt Schwitters & Marcel Duchamp “UNIVERSI  POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”  a cura di  Giovanni Bonanno. Dal 6 maggio 2017 al 26 novembre 2017– Due proposte  internazionali presentate in contemporanea con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017.

MARCEL  DUCHAMP  / 1887 – Area di Confine  Porta Duchamp
Mostra collettiva internazionale  dedicata  a  Marcel Duchamp
a cura di Giovanni  Bonanno / Secondo  evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017
Dal 28 agosto al 26 novembre 2017
Inaugurazione:  lunedì  28 agosto  2017,  ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:  bongiani@alice.it

Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

Per i 130 anni dalla nascita  di  Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968), lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 57° Biennale di Venezia 2017, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e contemporaneo presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”   a Marcel Duchamp e Kurt Schwitters    che riassumono compiutamente il concetto  di   indagine intesa come il luogo privilegiato per rilevare i sogni e le utopie che nella dimensione metafisica e mentale suggeriscono  mondi e immaginari collettivi.  Nell’assemblage tridimensionale “Etant Donnés” Duchamp lavora in gran segreto nell’ultimo ventennio della sua vita. Nel 1968, al momento di lasciare New York per andare a trascorrere l’estate in Europa, il lavoro è ormai ultimato e Marcel prima di morire si preoccupa di organizzare la sua presentazione finale preparando un manuale di istruzioni per il montaggio della costruzione, accludendo fotografie, note e un modellino in scala. L’opera  ancora assai poco conosciuta nasce nel bisogno  di porsi al di là, di definire  e mettere in forma totale una possibile estensione dell’altro, nella  necessità  ulteriore di metabolizzare la  realtà. Un’invenzione giocata a tutto campo su  proiezioni di frammenti e“universi possibili”, tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte. In questa   seconda collettiva internazionale sono presenti 72 opere di altrettanti importanti artisti  che hanno voluto  condividere  tale proposta come artisti di frontiera  a margine  di un  possibile confine e spartiacque al  sistema omologato  dell’arte ufficiale.
Portrait of Marcel Duchamp by Victor Obsatz (1953)
Artisti:
Marcel Duchamp, Francia Ruggero Maggi, Italia I John M. Bennett, Usa I Luisa Bergamini, Italia Vittore Baroni, Italia I Fernanda Fedi, Italia Emilio  Morandi, Italia Pier Roberto Bassi, Italia Mauro Molinari, Italia Rosa Gravino, Argentina Leonor Arnao, Argentina Linda Paoli,  Italia I  Lancillotto  Bellini, Italia I Anna Boschi, Italia Stathis Chrissicopulos, Grecia Rosalie Gancie,  Usa Daniele  Virgilio, Italia Antonio  De Marchi Gherini, Italia I Claudio Grandinetti, Italia I  Carmela Corsitto,  Italia Alfonso  Caccavale, Italia Maya Lopez Muro, Italia Franco Altobelli, Italia Lucia Spagnuolo,  Italia Clemente Padin, Uruguay Renata e Giovanni Strada, Italia Willemien Visser, Germania Bruno Cassaglia, Italia I Lamberto Caravita, Italia I C. Mehrl  Bennett, Usa Borderline Grafix, Usa I Daniel  Daligand,  Francia I Carlo Iacomucci, Italia Mabi Col, Italia I Guido Capuano, Italia I Francesco Aprile, Italia I Gino Gini, Italia I Pascal Lenoir, Francia  Adolfina De Stefani, Italia Carl Baker,  Canada Virginia Milici, Italia Oronzo Liuzzi, Italia Giovanni Bonanno,  Italia Marcello  Diotallevi,  Italia Donjon Evans, Usa I  Maria Josè Silva – MIZE’, Portugal I  Laura Agostini,  Italia David Drum, Usa Lilian Pacheco, Brasile Antonio Sassu, Italia Jacob de Chirico, Italia Cesar Reglero Campos, Spagna I Domenico Severino, Italia Roberto Scala, Italia Angela Caporaso, Italia I Claudio Romeo, Italia Cinzia Farina, Italia Marina  Salmaso, Danimarca Maribel Martinez, Argentina Rosanna Veronesi, Italia Remy  Penard, Francia Fulgor C. Silvi,  Italia Mighel  Jimenez, Spagna Ramona Palmisani, Italia G. Franco  Brambati, Italia Rossana Bucci, Italia I Rolando  Zucchini, Italia Cecilia Bossi, Italia I Maria Teresa Cazzaro, Italia I Mauro Dal Fior, Italia I Joey  Patrickt, Usa  I Josè Luis Alcalde Soberanes, Mexico.
Marcel Duchamp
BIOGRAFIA  DI  MARCEL DUCHAMP (1887-1968) Biografia Henri-Robert-Marcel Duchamp nasce il 28 luglio 1887 nei pressi di Blainville, in Francia. Nel 1904 frequenta i corsi di pittura all’Académie Julian fino al 1905. Le sue prime opere sono di stile postimpressionista. Espone per la prima volta nel 1909 al Salon des Indépendants e al Salon d’Automne di Parigi. I suoi dipinti del 1911, in stretto rapporto con il cubismo, tendono tuttavia a rappresentare immagini successive di un corpo in movimento. Nel 1912 dipinge la versione definitiva di Nudo che scende le scale: l’opera viene esposta al Salon de la Section d’Or dello stesso anno e in seguito, nel 1913, all’Armory Show di New York, dove susciterà grande scalpore. Le idee iconoclastiche e radicali di Duchamp precorrono la nascita del movimento Dada, che avverrà a Zurigo nel 1916. Dal 1913, abbandonati la pittura e il disegno tradizionali, si dedica a forme d’arte sperimentali elaborando disegni meccanici, studi e annotazioni che verranno inclusi nella sua grande opera degli anni 1915-23, La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche. Nel 1914 realizza i primi “readymade” (oggetti di uso comune, a volte modificati, presentati come opere d’arte) destinati ad avere effetti rivoluzionari per molti pittori e scultori. Nel 1915 Duchamp soggiorna per la prima volta a New York. Dalla metà degli anni ’30 collabora con i surrealisti e partecipa alle loro mostre. Si stabilisce in modo definitivo a New York nel 1942 e diviene cittadino statunitense nel 1955. Negli anni ’40 è in contatto con i surrealisti emigrati a New York e con essi espone varie volte. Nel 1946 comincia a realizzare Etant donnés, un grande assemblage al quale lavorerà segretamente per i successivi vent’anni. Muore a Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi, il 2 ottobre 1968.
Presentazione:
2 - Marcel Duchamp, Étant donné, 1946-1966, Philadelphia Museum of Art - Usa
 
 
 
MARCEL  DUCHAMP /  1887 – Area di confine porta Duchamp  
Per i 130 anni dalla nascita  di  Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887 – Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968),  lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery in occasione della 57° Biennale di Venezia 2017, intende dedicare l’attenzione come evento indipendente e contemporaneo presso il “Pavilion  Lautania  Virtual  Valley”   a due artisti dadaisti nati nel 1887, Marcel Duchamp e Kurt Schwitters  che riassumono compiutamente il concetto  di   indagine intesa come il luogo privilegiato per rilevare i sogni e le utopie che nella dimensione metafisica e mentale suggeriscono  mondi e immaginari collettivi. Lo Spazio Ophen dopo aver dedicato l’attenzione nel 2015, in occasione della precedente Biennale di Venezia a due artisti giapponesi come Shozo Shimamoto e Ryosuke Cohen,  “dentro e fuori il corpo”, (The World’s  Futures / Inside and outside the body), intende ora indagare il lavoro dei  due artisti  dadaisti e globali  tra “Aperto e Chiuso / Closed and Open” con due  rispettive mostre internazionali a loro dedicate volte ad approfondire ciò che sottende il processo creativo. Anche per Duchamp, lo spazio fisico dell’artista è il luogo preferito dove vengono immessi  e assemblati, in un tempo lento e lungo di circa un ventennio, frammenti concreti della realtà  riutilizzati e nobilitati a definire e a mettere in forma ambientale l’opera definitiva, nella  necessità di metabolizzare e definire nella dimensione creativa, temporale e spaziale, l’estensione dell’altro.  Per questa seconda mostra collettiva internazionale dedicata a Duchamp, sono state inviate a diversi artisti contemporanei  delle postcard con la foto dell’ Etant Donnés, l’assemblaggio  creato da Duchamp tra 1946-1966, e presente al Philadelphia Museum of Art – Usa, opportunamente rivisitato  dal titolo: “Area di confine porta Duchamp”,  chiedendo a loro, nel rispetto del pensiero di Marcel Duchamp,  un intervento “aggiuntivo” di  ideale condivisione della filosofia  dadaista. In questa   seconda collettiva internazionale sono presenti 72 opere di altrettanti importanti artisti  che hanno voluto  condividere  tale proposta come artisti di frontiera  a margine  di un  possibile confine e spartiacque al  sistema omologato  dell’arte ufficiale.
 Marcel Duchamp, Etant Donnès
 
 
Cos’è  Étant Donnés?
Etant-Donnés, è un’opera di Marcel Duchamp  eseguita tra il 1946 e il 1966.
Un assemblaggio di materiali diversi: una porta esterna, e uno spazio interno con l’inserimento di svariati materiali. Le dimensioni dell’opera sono: 242,5X177,8X1245cm, presente al Philadelphia Museum of Art – Filadelfia.
Questo assemblage tridimensionale è l’opera finale in cui Duchamp lavora in gran segreto nell’ultimo ventennio della sua vita: l’unica persona che ne è a conoscenza è la moglie Teeny, che fra l’altro lo aiuta a reperire i materiali necessari. Parte dei componenti di questa complessa struttura vengono infatti acquistati in Spagna (un’antica porta in legno e i mattoni entro cui è murata); altri (foglie e rami secchi) vengono raccolti da Duchamp nel corso di apposite scampagnate, con la moglie che accompagna Marcel guidando una vecchia giardinetta; dei mattoni usati o di scarto vengono recuperati a New York, per la strada nascondendoli entro sacchetti di carta. Quando Duchamp è costretto a cambiare studio e a trasferirsi dalla 14th Strada all’11th una ditta di traslochi si occupa delle parti più ingombranti, mentre lui trasporta tutto il resto pezzo per pezzo e con la massima cura. Nel 1968, al momento di lasciare New York per andare a trascorrere l’estate in Europa, il lavoro è ormai ultimato e Marcel prima di morire si preoccupa di organizzare la sua presentazione finale preparando un manuale di istruzioni per il montaggio della costruzione, accludendo fotografie, note e un modellino in scala. L’opera  verrà  presentata nel luglio del 1969 presso il Philadelphia Museum of Art.  Al visitatore del museo si mostra inizialmente solo una porta murata, un impedimento nella parete di una sala: la porta è chiusa e per vedere cosa vi sia all’interno si deve sbirciare attraverso due fori posti all’altezza degli occhi. In questo modo, Il fruitore dell’opera d’arte si trasforma così in un curioso voyeur.  L’opera  ancora adesso assai poco conosciuta nasce nel bisogno  di porsi al di là, di definire  e mettere in forma totale una possibile estensione dell’altro nella  necessità  ulteriore di metabolizzare la  realtà. Rimane un’invenzione sperimentale giocata a tutto campo su  proiezioni di frammenti e“universi possibili”,  tra la libertà della creazione e la globalità intelligente del fare arte.
701 - Area di confine porta Duchamp 2015.
 
LO SGUARDO OLTRE IL REALE
(la percezione di universi possibili tra proiezione simbolica e arte totale).
Marcel Duchamp aveva iniziato il suo percorso artistico con opere di stile postimpressionista, per poi procedere verso il cubismo di ascendenza futurista, come nella serie “Nudo che scende le scale” tra il 1911-12. Dal 1913, abbandonati la pittura e il disegno tradizionali, si dedica alla sperimentazione, proprio in questo periodo nascono i primi “readymade”, oggetti di uso comune, decontestualizzati e  presentati come opere d’arte. Le nuove idee  radicali di Duchamp anticipano di fatto  la nascita del movimento Dada, che avverrà a Zurigo nel 1916. Nel 1923, dopo aver abbandonato il Grande Vetro, Marcel Duchamp fa sapere di aver smesso di fare arte per dedicarsi al suo passatempo preferito, gli scacchi. Sono di questo primo periodo le opere come  “Ruota di bicicletta” del 1913,  “Anticipo per il braccio rotto” (1915), L’orinatoio “Fontana” (1917),  la Monna Lisa con baffi e pizzetto di L.H.O.O.Q. (1919). Tra il 1915 – 23 nasce la sua prima grande opera, “La sposa messa a nudo dai suoi scapoli anche” o “Grande Vetro”. Dalla metà degli anni ’30 collabora con i surrealisti e partecipa alle loro mostre. Nel 1942 si stabilisce in modo definitivo a New York. E’ del 1951 l’opera “Objet-Dard”, un oggetto di gesso zincato antropomorfo e straniato. Tra il 1946 e il 1966  realizza “Etant donnés”, un grande e ultimo assemblage  che rappresenta la summa delle opere realizzate dall’artista francese nel corso del 20° secolo.  Tutta l’opera di Duchamp deve essere valutata in base a questa particolare chiave di lettura che ingloba momenti di ricerca precedente. In tal senso anche “Etant donnés risponde appieno a questo  particolare modo di fare, infatti, convergono  sotto forma di studi e schizzi buona parte delle sue riflessioni  e approfondimenti precedenti.

L’Étant donnés: 1. la chute d’eau 2. le gaz d’eclairage (Essendo dati: 1. la caduta d’acqua 2. il gas d’illuminazione), è un assemblaggio di materiali diversi. Il contenuto del lavoro,  rimane ancora  misterioso come del resto tutta la sua intera opera.

L’opera finale risulta composta da una vecchia porta di legno e uno spazio oltre la porta ricreato come un vero environnement con la presenza di ramoscelli, vetro, linoleum, velluto, un motore elettrico posizionato all’interno di una scatola di biscotti che ruota un disco forato, un allestimento di luci, elementi appartenenti al mondo della fotografia e dipinti a mano che formano il paesaggio assieme  a una figura  centrale femminile in pelle. Curioso è che la prima moglie dell’artista fu il modello per la gran parte della composizione femminile, mentre la seconda moglie posò per il braccio. L’opera è’ stata descritta  dall’artista Pop americano Jasper Johns: “la più strana opera d’arte in qualsiasi museo“. Ci appare come un complesso e insolito assemblaggio ambientale; “chi sbircia attraverso i due piccoli fori presenti nella vecchia porta di legno spagnola trova una spettacolare vista con una donna nuda che si trova adagiata su un letto di rami e foglie cadute, nella sua mano sinistra, questo manichino di pelle tiene in alto una vecchia lampada a gas del tipo Bec Auer, mentre dietro di lei, in lontananza, un paesaggio lussureggiante sale verso l’orizzonte. Questo sfondo illuminato è costituito da una fotografia ritoccata di un paesaggio collinare con un fitto raggruppamento di alberi delineato contro un cielo turchese nebuloso. L’unico movimento nella grotta  è una cascata scintillante che si versa in un lago sulla destra, ottenuta da una sorgente luminosa tremolante alimentata da un motore invisibile. La cascata e la lampada a gas illuminante sono gli elementi “dati” nel titolo enigmatico, che proviene da una delle note precedenti di Duchamp per The Bride Stripped Bare dai suoi Bachelors, Even (The Large Glass), suggerendo una connessione intima tra i due temi”. Ad opera ultimata, l’artista incise il titolo, le date e la sua firma sul braccio destro della figura di donna nuda che costituisce l’elemento centrale dell’istallazione. L’opera finale risulta accompagnata da un manuale di assemblaggio e smontaggio dell’opera contenuto in un raccoglitore d’istruzione ad anelli datato 1966, accludendo fotografie, note e un modellino in scala accuratamente compilato da  Marcel Duchamp.
Al visitatore del Philadelphia Museum of Art si mostra inizialmente solo una porta murata nella parete di una sala: la porta è chiusa, per vedere cosa vi sia all’interno, il visitatore, da  curioso  voyeur deve sbirciare attentamente attraverso due fori posti all’altezza degli occhi. Al di là di una falla aperta in un muro di mattoni si apre un paesaggio luminoso. Nella parte centrale della composizione si osserva poi la testa della donna (la Sposa “desiderosa” del  Grande Vetro ) che ci riconduce  per  associazione logica all’Origine del mondo” di Courbet del 1866. La presenza oggettiva, il concreto realismo della porta, il forte trompe-l’oeil dell’assemblaggio nasconde  e contraddice un paesaggio inaspettato, una serie di insolite presenze simboliche. Dalla presenza concreta e reale della porta si va verso la percezione  di un mondo interiore costruito da riflessioni stratificate, da accostamenti di “universi possibili” tra proiezioni simboliche e arte totale che si  coniugano e si definiscono oltre il dato reale.
Non è facile comprendere  il pensiero concettuale di Duchamp soggetto a  molteplici associazioni e slittamenti del pensiero. L’artista non intende riprodurre la realtà in quando tale, ma definire una dimensione “trascorrente” carica di stimoli e umori che possano mettere in movimento una complessità coinvolgente.  Chi guarda le sue opere non dovrebbe limitarsi al semplice significato apparente dell’oggetto materiale, ma  cercare di porsi al di là di un limite,  fuori  del consueto e logico ragionamento. Dopo il Grande Vetro del 1923, la ricerca associativa, l’approccio concettuale di Duchamp si definisce in modo chiaro e convincente; spostando l’oggetto dal suo naturale contesto logico, la de-contestualizzazione data genera un nuovo  valore e  un nuovo senso da  attribuire all’oggetto. Con “Etant Donnés”, poi, la creazione coincide con la complessità e la partecipazione attiva del fruitore, inoltre, da consueta presenza materiale si tramuta in apparizione sfuggente e visionaria. L’opera ultima, nasce  essenzialmente per guardare oltre; è proprio lo sguardo a commettere l’atto impuro di violare una certezza, un limite, un confine certo che  risulta d’intralcio tra il visibile e l’invisibile.
I due artisti dadaisti, Kurt Schwitters  e Marcel Duchamp  proposti da noi a questa 57 Biennale Internazionale di Venezia 2017, quasi negli stessi anni,  hanno in comune l’attenzione  a  costruire  e  utilizzare uno spazio oggettivo di tipo ambientale convogliando materiale  recuperato di scarto, alla ricerca di “universi possibili”, tra visibile e invisibile, tra  proiezione simbolica e spazio globaleQueste due esperienze saranno fondamentali e da stimolo  per tutte le ricerche concettuali e ambientali internazionali che saranno  prodotte tra gli anni 60’ e 70’ nell’ambito dell’arte contemporanea.      Giovanni Bonanno   11 agosto 2017
La Biografia:
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BIOGRAFIA   MARCEL DUCHAMP (1887-1968) Biografia Henri-Robert-Marcel Duchamp nasce il 28 luglio 1887 nei pressi di Blainville, in Francia. Nel 1904 raggiunge a Parigi i fratelli Jacques Villon e Raymond Duchamp-Villon e frequenta i corsi di pittura all’Académie Julian fino al 1905. Le sue prime opere sono di stile postimpressionista. Espone per la prima volta nel 1909 al Salon des Indépendants e al Salon d’Automne di Parigi. I suoi dipinti del 1911, in stretto rapporto con il cubismo, tendono tuttavia a rappresentare immagini successive di un corpo in movimento. Nel 1912 dipinge la versione definitiva di Nudo che scende le scale: l’opera viene esposta al Salon de la Section d’Or dello stesso anno e in seguito, nel 1913, all’Armory Show di New York, dove susciterà grande scalpore. Le idee iconoclastiche e radicali di Duchamp precorrono la nascita del movimento Dada, che avverrà a Zurigo nel 1916. Dal 1913, abbandonati la pittura e il disegno tradizionali, si dedica a forme d’arte sperimentali elaborando disegni meccanici, studi e annotazioni che verranno inclusi nella sua grande opera degli anni 1915-23, La sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche. Nel 1914 realizza i primi “readymade” (oggetti di uso comune, a volte modificati, presentati come opere d’arte) destinati ad avere effetti rivoluzionari per molti pittori e scultori. Nel 1915 Duchamp soggiorna per la prima volta a New York, dove la sua cerchia include Katherine Dreier e Man Ray, con i quali più tardi fonda la Société Anonime, Louise e Walter Arensberg, Francis Picabia e altri esponenti dell’avanguardia artistica. Dopo un periodo di nove mesi che trascorre a Buenos Aires occupato principalmente nel gioco degli scacchi, Duchamp ritorna in Francia nell’estate del 1919 e si lega al gruppo Dada parigino. Di nuovo a New York nel 1920, realizza le sue prime strutture motorizzate e crea Rrose Sélavy, il suo alter ego femminile. Tornato a Parigi nel 1923, Duchamp pare abbandonare l’arte per il gioco degli scacchi, ma in realtà non cessa i suoi esperimenti artistici. Dalla metà degli anni ’30 collabora con i surrealisti e partecipa alle loro mostre. Si stabilisce in modo definitivo a New York nel 1942 e diviene cittadino statunitense nel 1955. Negli anni ’40 è in contatto con i surrealisti emigrati a New York e con essi espone varie volte. Nel 1946 comincia a realizzare Etant donnés, un grande assemblage al quale lavorerà segretamente per i successivi vent’anni. Muore a Neuilly-sur-Seine, nei pressi di Parigi, il 2 ottobre 1968.


“PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY
UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente
“Kurt Merz/Ecology”
“Area di Confine Porta Duchamp”  
Da sabato  6 maggio 2017 a domenica 26 novembre 2017
1 - Logo Collezione Bongiani Museum

La Mail Arte

 

 

 

 

 Art Projects List 

PROGETTI IN CORSO:

IL PROGETTO:

PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY

UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente “Kurt Merz/Ecology”   

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 – / Scadenza 30  Marzo  2017

/  Progetto Internazionale di  Mail Art

“1887 – KURT MERZ / ECOLOGY”

Progetto  “Add e Return”  dedicato a  Kurt Schwitters  in occasione dei 130 anni dalla nascita (Hannover, 20 giugno 1887 – Kendal, 8 gennaio 1948)

A cura di Giovanni  Bonanno  e in collaborazione con l’Archivio Ophen Virtual Art e la Collezione Bongiani Ophen Art Museum di  Salerno.

“1887 – KURT MERZ / ECOLOGY”

701 - 1887 - Kurt  Schwitters - Ecology,  - Card di Giovanni Bonanno, 2015. Bongiani Ophen Art Museum.

Cartolina 1887 – KURT MERZ SCHWITTERS / ECOLOGY, DIGITALE 2015

– Matrix / picture where you must intervene.

– Matrice base / immagine in cui si deve intervenire.

In occasione in occasione dei 130 anni dalla nascita  di  Kurt Schwitters  (Hannover, 20 giugno 1887 – Kendal, 8 gennaio 1948), lo  Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0  di Salerno invita e invia a diversi artisti  contemporanei  una card di cm 10×15 chiedendo loro di intervenire con qualsiasi tecnica nell’apposito  spazio  della cartolina per  “continuare” l’opera di Schwitters  che essendo un work in progress; non  potrebbe concludersi mai.

Del resto,  non essendoci  la possibilità di arrivare ad un punto fermo,  ad un  completamento finale dell’opera, si chiede all’artista  partecipante, nel rispetto del pensiero di Schwitters,  un intervento “aggiuntivo” di condivisione,  per poi rispedirlo  in busta chiusa a: Giovanni  Bonanno   Spazio Ophen Virtual Art Gallery2.0,   Via S. Calenda 105/D  84126  Salerno (SA).

La Galleria 2.0   organizzerà due eventi progettati in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017  dal titolo: UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente, con due  rispettive mostre  dedicate ai due artisti dadaisti come Kurt Schwitters e  Marcel Duchamp che  verranno svolte in un arco di tempo  dal 6 maggio fino al 26 novembre 2017.

Questo primo evento dal titolo “1887- KURT MERZ / ECOLOGY”, dedicato a Kurt Schwitters,  verrà organizzato presso la galleria interattiva ,  “Spazio Ophen Virtual art Gallery”  di Salerno dal 6 maggio 2017 al 13 agosto 2017 come  evento  contemporaneo progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017, con il relativo testo critico, il comunicato stampa, il catalogo digitale e la comunicazione della mostra alle più importanti riviste d’arte, quotidiani e siti di arte contemporanea. La mostra  sarà poi archiviata  e visitabile permanentemente  nello spazio “mostre svolte” della galleria Virtuale  interattiva di Salerno.

Visit. La Galleria Interattiva:   http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

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Merzbau

Kurt Schwitters, protagonista solitario e isolato del dadaismo tedesco, può essere considerato come uno dei maggiori esponenti della cosiddetta arte del recupero, un’arte basata sull’assemblaggio di materiali poveri, di  scarto della quotidianità, e soprattutto rifiuti. Questi oggetti; dai  biglietti del tram a frammenti di giornali, stoffe, spugne, tappi, bottoni apparentemente destinati ad una fine, sono rivalutati da Schwitters, che dà vita a composizioni del tutto complete e originali. Nel 1901 la famiglia si trasferì in Waldstraße, che sarebbe in seguito diventata la sede del Merzbau. Uno dei suoi collages porta il titolo di Merzbild (1919), dal frammento della parola (Com)merz che vi compare. Ha chiamato la sua arte MERZ, intendendolo come sinonimo di dada.  Nato casualmente, questo termine Merz accompagnò e in un certo senso siglò tutta l’attività successiva di Schwitters. Infatti la sua creazione più nota è un’installazione intitolata il Merzbau, detta anche dallo stesso artista Cattedrale della miseria erotica, esistita ad Hannover tra il 1923 e il 1944, quando fu distrutta dai bombardamenti. All’interno di questa costruzione, che l’artista espandeva lentamente fino a fonderla con la sua casa, Schwitters dedicò ad ognuno dei suoi amici una cappella che custodiva una specie di reliquia, un oggetto appartenuto a quella persona, come, ad esempio, mozziconi di sigaretta, punte di matita, pezzi di unghie. L’opera, volutamente, non si concluse mai; si trattava infatti di un work in progress; nelle intenzioni dell’artista, quest’opera, non giungendo a un punto fermo, deve sconvolgere e destabilizzare. Dopo il 1945 si stabilì ad Ambleside e, grazie a un finanziamento del Museum of Modern Art di New York, poté dedicarsi alla realizzazione del terzo Merzbau, rimasto incompiuto.

-Scadenza del progetto:  30  marzo  2017

(Dopo la scadenza, “1887 – KURT MERZ / ECOLOGY” diventerà  Raccolta permanente  “Work in progress”)

Visita il  Progetto:  http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=78

-mail:  bongiani@alice.it

701 - 1887 - Kurt  Schwitters - Ecology,  - Card di Giovanni Bonanno, 2015. Bongiani Ophen Art Museum._3.jpg

“1887 – KURT MERZ / ECOLOGY”

 

Si precisa che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery  di Salerno, dopo aver dedicato l’attenzione nel 2015 a due artisti giapponesi come Shozo Shimamoto e Ryosuke Cohen,  “dentro e fuori il corpo”, (“The World’s  Futures / Inside and outside the body”), in contemporanea con la 56th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia,   intende ora presentare in concomitanza con la prossima 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2017 due artisti dadaisti come Kurt Schwitters e  Marcel Duchamp  che riassumono egregiamente il concetto di  “UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”. Le due rispettive mostre collettive internazionali  verranno svolte in un arco di tempo che va dal 6 maggio 2017  fino al 26 novembre 2017.  Sandro Bongiani Arte Contemporanea

701 - 1887 - Kurt  Schwitters - Ecology,  - Card di Giovanni Bonanno, 2015. Bongiani Ophen Art Museum._3_2

 

Postcard 1887 – KURT MERZ SCHWITTERS / ECOLOGY, DIGITAL 2015

– Matrix / image in which action is needed.

– Base Matrix / image that you MUST take action.

Contemporary event beyond entitled:

UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente

with two exhibitions dedicated to the two Dadaist artists like Kurt Schwitters and Marcel Duchamp, designed in conjunction with the 57th International Biennial of Art in Venice in 2017

SPACE OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

Via S. Calenda, 105 / D 84126 Salerno (Italy).

International Mail Art Project “1887 – KURT MERZ / ECOLOGY”

Project “Add-trip” Dedicated to Kurt Schwitters on the Occasion Of the 130 Years Since Birth (Hanover, June 20, 1887 – Kendal, January 8, 1948)

Edited by Giovanni Bonanno and in cooperation with the Archives Ophen Virtual Art and Collection Bongiani Ophen Art Museum of Salerno.

In Occasion of 130 Years From Birth of Kurt Schwitters (Hannover, 20 June 1887 – Kendal, January 8, 1948), the virtual Ophen Space Art Gallery 2.0 of Salerno send diversification contemporary artists A postcard of 10 cm × 15 asking Them to intervene any technique into the card room to “continue” in keeping the work of Schwitters That being the work of the United Nations in progress might not ever be completed. Therefore, since there is the possibility of arriving at a final completion of the work, he asks the artist participating in the respect of Schiwitters thought, an Intervention “Extra” great for sharing, and then return in a sealed envelope to:

Giovanni Bonanno Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0,

Via S. Calenda 105 / D 84126 Salerno (SA).

This event entitled “1887 – KURT MERZ / ECOLOGY” Dedicated to Kurt Schwitters, Organized at the interactive gallery 2.0, “Space Ophen Virtual Art Gallery” of Salerno from May 6, 2017 al 30 September 2017 are contemporary event designed to coincide the 57th International Art Biennale of Venice 2017, with the critical text Relative, the press release, the digital catalog and the Communication from the Show at the Most Important art magazines, newspapers and contemporary art sites. The exhibition will then be archived and can be visited permanently in “Exhibit Space activities” of interactive Virtual Gallery of Salerno.

– deadline  Project: march 30, 2017

Visit. The Interactive Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

(AFTER the deadline, “1887 – KURT MERZ / ECOLOGY” will become permanent collection “work in progress”)

Visit the Project: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=78

e-mail: bongiani@alice.it

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What Merzbau?

Kurt Schwitters, lonely protagonist and isolate German Dadaism, may be considered to be one of the greatest exponents of the so-called art of recovery, an art Based on the assembly of poor materials, the daily waste, and waste Especially. These objects; By tram tickets a Fragments of newspapers, cloths, sponges, caps, buttons Apparently Intended for A fine, are revalued by Schwitters Giving life a totally complete and original compositions. In 1901 he moved to Waldstraße, which would become the seat of the Follow-Merzbau. One of His collage bears the title of Merzbild (1919), from the fragment of the Word (Com) Merz That will compare. He Named HIS art “MERZ”, intending it come sinónimo dada. Born Coincidentally, this term Merz and accompany in a sense Siglo whole next Schwitters activities. In fact, the USA Create More E note installation called Merzbau, also called From Same artist cathedral of erotic misery existed in Hanover Between 1923 and 1944, when was destroyed Dai bombing. Inside this building, which the artist slowly expanded until it melts, with His House, Schwitters dedicate to each of his friends A chapel That kept a kind of relic, an object belonged That a character, come, for example, cigarette butts cigarette, pencil drills, Spare nails. The work, deliberately, never ended; it was indeed a work in progress; In the artist’s intentions, this work, not coming to a full stop, MUST disrupt and destabilize. After the 1945 Stabili to Ambleside and, thanks to a financing of the Museum of Modern Art in New York, he could devote himself to the third Merzbau Achievement, remaining also unfinished.  Giovanni Bonanno

Precise what is the Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0 of Salerno, after getting Dedicated attention in 2015, because Japanese artists come Shozo Shimamoto and  Ryosuke Cohen, “inside and outside the body,” (“The World of the Future / Inside and outside the body “), in conjunction with the 56th International Art Biennale in Venice, it is now planning to coincide with the 57th next International Art Biennale of Venice in 2017 because artists come Dadaists Kurt Schwitters and Marcel Duchamp What very well sum up the concept of “UNIVERSES POSSIBLE / Towards Intelligent Globality”.  The two respective International Collective exhibitions will be carried out in a span of about one year time (from May 6, 2017 until November 26, 2017).  Sandro Bongiani Contemporary Art.


2° evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in contemporanea con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017

PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY

UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente

Mostra Collettiva internazionale / “Area di Confine Porta Duchamp”

Da lunedì 14 agosto 2017  a domenica  26 novembre 2017 

La Mail Arte 

Art Projects List 

PROGETTI IN CORSO:

PADIGLIONE  LAUTANIA VIRTUAL  VALLEY

UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente

“AREA DI CONFINE PORTA  DUCHAMP”

 

Cartolina 1887 – AREA DI CONFINE PORTA  DUCHAMP,  DIGITALE 2015

– Matrix / picture where you must intervene.

– Matrice base / immagine in cui si deve intervenire.

SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0

Via S. Calenda, 105 / D  84126  Salerno (Italy).

Progetto Internazionale di  Mail Art   “1887 – AREA DI CONFINE PORTA  DUCHAMP”

Progetto  “Add e Return”  dedicato a  Marcel Duchamp  in occasione dei 130 anni dalla nascita (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968)

A cura di Giovanni  Bonanno  e in collaborazione con l’Archivio Ophen Virtual Art e la Collezione Bongiani Ophen Art Museum di  Salerno.

In occasione dei 130 anni dalla nascita  di  Marcel Duchamp  (Blainville-Crevon, 28 luglio 1887Neuilly-sur-Seine, 2 ottobre 1968), lo  Spazio Ophen Virtual Art Gallery 2.0  di Salerno invia a diversi artisti  contemporanei  una postcard di cm 10×15 con l’immagine dell’opera di Marcel Duchamp, Etant – Donnés  (esterno dell’installazione) realizzata tra il 1946 -1966,  chiedendo di intervenire con qualsiasi tecnica nell’apposito  spazio  della cartolina per  completare l’opera,  e  di rispedire  la card in busta chiusa a: Giovanni  Bonanno   Spazio Ophen Virtual Art Gallery ,   Via S. Calenda 105/D  84126  Salerno (SA).

Questo evento dal titolo “AREA DI CONFINE PORTA  DUCHAMP” dedicato a Marcel Duchamp,  verrà organizzato presso la galleria interattiva,  “Spazio Ophen Virtual art Gallery”  di Salerno dal  14 agosto  al 26 novembre 2017 come  evento  contemporaneo progettato in concomitanza con la 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2017, con il relativo testo critico, il comunicato stampa, il catalogo digitale e la comunicazione della mostra alle più importanti riviste d’arte, quotidiani e siti di arte contemporanea. La mostra  sarà poi archiviata  e visitabile permanentemente  nello spazio “mostre svolte” della galleria Virtuale  interattiva di Salerno.

-Scadenza del progetto:  30  giugno  2017

Visit. La Galleria Interattiva:   http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

(Dopo la scadenza, –  “1887 – AREA DI CONFINE PORTA  DUCHAMP” diventerà  Raccolta permanente  “Work in progress”)

Visita il  Progetto:  http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=79

e-mail:   bongiani@alice.it

 Cos’è “Étant Donnés”?

Marcel Duchamp
Dati: 1° la cascata 2° il gas d’illuminazione
( Esterno dell’installazione )
1946-1966
Assemblaggio di materiali diversi
242,5X177,8X1245cm
Philadelphia Museum of Art – Filadelfia

 

Questo assemblage tridimensionale è l’opera in cui Duchamp lavora in gran segreto nell’ultimo ventennio della sua vita: l’unica persona che ne è a conoscenza è la moglie Teeny, che fra l’altro lo aiuta a reperire i materiali necessari. Parte dei componenti di questa complessa struttura vengono infatti acquistati in Spagna ( un’antica porta in legno e i mattoni entro cui è murata ); altri ( foglie e rami secchi ) vengono raccolti dai Duchamp nel corso di apposite scampagnate, con la moglie che accompagna Marcel guidando una vecchia giardinetta; dei mattoni usati o di scarto vengono recuperati a New York, per la strada nascondendoli entro sacchetti di carta. Quando Duchamp è costretto a cambiare studio e a trasferirsi dalla 14^ Strada all’11^ una ditta di traslochi si occupa delle parti più ingombranti, mentre lui trasporta tutto il resto pezzo per pezzo e con la massima cura. Nel 1968, al momento di lasciare New York per andare a trascorrere l’estate in Europa, il lavoro è ormai ultimato e Marcel Prima di morire si preoccupa di organizzare la sua presentazione finale preparando un manuale di istruzioni per il montaggio della costruzione, accludendo fotografie, note e un modellino in scala. L’opera  verrà  presentata presso il Philadelphia Museum of Art.  Al visitatore del museo si mostra inizialmente solo una porta murata, un impedimento nella parete di una sala: la porta è chiusa e per vedere cosa vi sia all’interno si deve sbirciare attraverso due fori posti all’altezza degli occhi. In questo modo, Il fruitore dell’opera d’arte si trasforma così in un curioso voyeur.   Giovanni Bonanno

Si comunica che lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery  di Salerno, dopo aver dedicato l’attenzione nel 2015 a due artisti giapponesi come Shozo Shimamoto e Ryosuke Cohen,  “dentro e fuori il corpo”, (“The World’s  Futures / Inside and outside the body”), in contemporanea con la 56th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, intende ora presentare in concomitanza con la prossima 57th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2017 due artisti dadaisti come Kurt Schwitters e  Marcel Duchamp  che riassumono egregiamente il concetto di  “UNIVERSI POSSIBILI / Verso La Globalità Intelligente”. Le due rispettive mostre collettive internazionali  verranno svolte dal 6 maggio   fino al 26 novembre  2017).  Sandro Bongiani Arte Contemporanea

SPACE OPHEN VIRTUAL ART GALLERY

Via S. Calenda, 105 / D 84126 Salerno (Italy).

International Mail Art Project “in 1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP”

Project “Add and Return” dedicated to Marcel Duchamp on the occasion of the 130 years since the birth (Blainville-Crevon, July 28, 1887 – Neuilly-sur-Seine, October 2, 1968)

Edited by Giovanni Bonanno and in collaboration with the Archives Ophen Virtual Art and Collection Bongiani Ophen Art Museum in Salerno.

On the occasion of the 130 years since the birth of Marcel Duchamp (Blainville-Crevon, July 28, 1887 – Neuilly-sur-Seine, October 2, 1968), Space Ophen Virtual Art Gallery  of Salerno send to several contemporary artists a postcard of 10 cm × 15 with the image of the work of Marcel Duchamp, Étant – Donnés (external installation) built between 1946 -1966, asking to speak with any technique into the card space to complete the work, and to return the card in a sealed envelope to: Giovanni Bonanno Space Ophen Virtual Art Gallery , Via S. Calenda 105 / D 84126 Salerno (SA).

This event entitled “1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP” dedicated to Marcel Duchamp, will be organized at the interactive gallery , “Space Ophen Virtual art gallery” of Salerno from  May 6 to November 26, 2017  as a contemporary event designed to coincide with 57th International Biennial of Art in Venice in 2017, with its critique, the press release, the digital catalog and communication of the exhibition to the most important art magazines, newspapers and contemporary art sites. The exhibition will then be archived and can be visited permanently in “exhibitions space activities” Virtual interactive gallery of Salerno.

-Scadenza Of the project: 30 June 2017

Visit. The Interactive Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

(After the deadline, “-” 1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP “will become permanent collection” Work in progress “)

Visit the Project: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=79

e-mail: bongiani@alice.it

What is “Étant Donnés”?

Marcel Duchamp, Étant – Womens (installation External)

1946 -1966. Assembling of different materials

242,5X177,8X1245cm, Philadelphia Museum of Art – Philadelphia

This three-dimensional assemblage is the work of Duchamp works in secret last two decades of his life: the only person that knows about it is the wife Teeny, which among other things helps him find the necessary materials. Part of the components of this complex structure are in fact purchased in Spain (an ancient wooden door and bricks within which is walled); other (leaves and dead branches) are collected by Duchamp during special outings with his wife accompanying Marcel driving an old station wagon; bricks used or waste are recovered in New York, for hiding the road by paper bags. When Duchamp is forced to change study and to move from 14th Street to 11th ^ a moving company takes care of the most bulky parts, while he carries the whole piece by piece and the rest with the utmost care. In 1968, when he left New York to go to spend the summer in Europe, work is now completed and Marcel Before dying cares for organizing its final presentation preparing an instruction manual for installation of the building, enclosing photographs , notes and a scale model. The work will be presented at the Philadelphia Museum of Art. At the museum visitor is initially shows only a door, there is an impediment in the wall of a room: the door is closed and to see what there is inside you have to peek through two holes placed at eye level. In this way, the work of art viewer turns into a curious voyeur. Giovanni Bonanno

Notice is hereby given that Space Ophen Virtual Art Gallery  of Salerno, after having devoted attention in 2015 to two Japanese artists like Shozo Shimamoto and Ryosuke Cohen, “inside and outside the body,” ( “The World’s Futures / Inside and outside the body “), in conjunction with the 56th International Art Biennale in Venice, is now planning to coincide with the upcoming 57th International Art Biennale of Venice of 2017 two Dadaist artists like Kurt Schwitters and Marcel Duchamp that summarize very well the concept of “UNIVERSES POSSIBLE / Towards Intelligent Globality”. The two respective international group exhibitions will be carried out over a time span of about one year (Monday, August 14, 2017 to Sunday, November 26, 2017).

Sandro Bongiani Contemporary Art.

SPACE OPHEN VIRTUAL ART GALLERY 2.0

Via S. Calenda, 105 / D 84126 Salerno (Italy).

International Mail Art Project “in 1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP”

Project “Add and Return” dedicated to Marcel Duchamp

Edited by Giovanni Bonanno and in collaboration with the Archives Ophen Virtual Art and Collection Bongiani Ophen Art Museum in Salerno.

On the occasion of the 130 years since the birth of Marcel Duchamp, (Blainville-Crevon, July 28, 1887 -Neuilly-sur-Seine, October 2, 1968, the Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0 of Salerno send to several contemporary artists a postcard of 10 cm × 15 with the image of the work of Marcel Duchamp, Étant – Donnés (external installation) built between 1946 -1966, asking to speak with any technique into the card space to complete the work, and to return the card in a sealed envelope to: Giovanni Bonanno Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0, Via S. Calenda 105 / D 84126 Salerno (SA).

This event entitled “1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP” dedicated to Marcel Duchamp, will be organized at the interactive gallery , “Space Ophen Virtual art gallery” of Salerno from October 7, 2017 al 4 March 2018 as a contemporary event designed to coincide with 57th International Biennial of Art in Venice in 2017, with its critique, the press release, the digital catalog and communication of the exhibition to the most important art magazines, newspapers and contemporary art sites. The exhibition will then be archived and can be visited permanently in “exhibitions space activities” Virtual interactive gallery of Salerno.

-Scadenza Of the project: 30 June 2017

Visit. The Interactive Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/

(After the deadline, “-” 1887 – BORDER AREA PORT DUCHAMP “will become permanent collection” Work in progress “)

Visit the Project: http://www.collezionebongianiartmuseum.it/sala.php?id=79

e-mail: bongiani@alice.it

It is pointed out that Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0 of Salerno, after having devoted attention in 2015 to two Japanese artists like Shozo Shimamoto and Ryosuke Cohen, “inside and outside the body,” ( “The World’s Futures / Inside and outside the body “), in conjunction with the 56th International Art Biennale in Venice, is now planning to coincide with the upcoming 57th International Art Biennale of Venice of 2017 two Dadaist artists like Kurt Schwitters and Marcel Duchamp that summarize very well the concept of “UNIVERSES  POSSIBLE / Towards Intelligent Globality”. The two respective international group exhibitions will be carried out over a time span of about one year ((Monday, August 14, 2017 to Sunday, November 26, 2017). Sandro Bongiani Contemporary Art

Marcel Duchamp, Étant – Womens (installation External)

1946 -1966. Assembling of different materials

242,5X177,8X1245cm, Philadelphia Museum of Art – Philadelphia

This three-dimensional assemblage is the work of Duchamp works in secret last two decades of his life: the only person that knows about it is the wife Teeny, which among other things helps him find the necessary materials. Part of the components of this complex structure are in fact purchased in Spain (an ancient wooden door and bricks within which is walled); other (leaves and dead branches) are collected by Duchamp during special outings with his wife accompanying Marcel driving an old station wagon; bricks used or waste are recovered in New York, for hiding the road by paper bags. When Duchamp is forced to change study and to move from 14th Street to 11th ^ a moving company takes care of the most bulky parts, while he carries the whole piece by piece and the rest with the utmost care. In 1968, when he left New York to go to spend the summer in Europe, work is now completed and Marcel Before dying cares for organizing its final presentation preparing an instruction manual for installation of the building, enclosing photographs , notes and a scale model. The work will be presented at the Philadelphia Museum of Art. At the museum visitor is initially shows only a door, there is an impediment in the wall of a room: the door is closed and to see what there is inside you have to peek through two holes placed at eye level. In this way, the work of art viewer turns into a curious voyeur. Giovanni Bonanno

It is pointed out that Space Ophen Virtual Art Gallery 2.0 of Salerno, after having devoted attention in 2015 to two Japanese artists like Shozo Shimamoto and Ryosuke Cohen, “inside and outside the body,” ( “The World’s Futures / Inside and outside the body “), in conjunction with the 56th International Art Biennale in Venice, is now planning to coincide with the upcoming 57th International Art Biennale of Venice of 2017 two Dadaist artists like Kurt Schwitters and Marcel Duchamp that summarize very well the concept of “Open and Closed / Open and Closed”. The two respective international group exhibitions will be carried out over a time span of about one year (Monday, August 14, 2017 to Sunday, November 26, 2017). Sandro Bongiani Contemporary Art

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